libera in libero mondo

venerdì, aprile 30, 2004

Momento difficile. Un post particolare mi ha fatto fare un balzo nel passato. E ora esplodo di forza da convogliare su qualcosa di indefinito. Il futuro? Non lo so. So solo che avrei delle esperienze da raccontare che probabilmente sarebbero molto utili, agli altri e a me. Perchè è difficile che io mi riconosca qualcosa. Vado, vago nel mondo più che altro con un atteggiamento preciso ma non accumulo nulla. Non c'è nessun monticello di pietre a segnare il mio cammino. Non c'è alcun oggetto riposto con cura nel cassetto della memoria. Non ci sono corde che trattengono la mia mongolfiera a terra. Non c'è la Casa, non c'è la Famiglia, non ci sono gli Amici, non c'è il Fidanzato. Tutto è in divenire in trasformazione. Alle volte è complicato.

scritto da svadhin 14:36 | commenti (3)

giovedì, aprile 29, 2004

Oggi come sto? Un misto tra annoiata, incazzata, nulla facente e inizierei un'invettiva su diverse cose che non mi stanno bene. Sì sì. Ah, perchè? Perchè mi usano, cazzo la gente mi usa! Senza chiedermi cosa voglio! Io non sono un servo. Grrrrrrrrrrr.

scritto da svadhin 10:52 | commenti (5)

mercoledì, aprile 28, 2004

Ci vuole decisione e risoluzione.

scritto da svadhin 14:01 | commenti (2)

lunedì, aprile 26, 2004

Regalo per voi!
di Eli


C'è una collina con in cima una cascina dalla finestre grandi.
C'è il vento che sussurra fra le foglie e uccellini che cantano e un cane lontano che abbaia.
Ci sono ulivi e fiori di glicine e cipressi in cima alla collina e il sole di tramonto accarezza il prato pieno di papaveri.
C'è il cielo azzurro e la luna che spunta. Ci sono anche le rondini! Non le vedevo da quando ero bambina..e i campi coltivati sono completamenteti tinti di rosso.

scritto da svadhin 20:05 | commenti (2)

Non sono immune dalla paura della gente. Io ho paura della gente per un motivo ben preciso. Finalmente lo riconosco e lo ammetto. Ne riconosco la radice, chiaramente. So che impedisce la mia crescita, come lo fa nella maggior parte delle persone. E me lo concedo. E fanculo se non sono perfetta ho il dirittto di esserlo. Specie perchè finalmente inizio a liberarmene. Non per me stessa (non funzionerebbe) ma per gli altri, per dar voce e concretezza al senso della mia vita. Creare ponti, aprire strade, ampliare spazi e le condizioni ideali per la comunicazione tra la gente, perchè altri si esprimano liberamente e lascino emergere tutto il loro essere. E io cresco e mi libero delle mie paure aiutando altri a crescere, il sogno della mia vita. E sono pure brava a farlo.

scritto da svadhin 15:44 | commenti (2)

giovedì, aprile 22, 2004

Bello sentire che la tua vita si riempe di persone, situazioni, limiti, resistenze insomma bello sentirsi vivi. O no?

scritto da svadhin 12:28 | commenti (5)

mercoledì, aprile 21, 2004

:) Non so se lo posso dire :) o meglio scriverlo, ma lo dico o meglio lo scrivo. Dopo una chiacchiera con il R. e C. l'orienta ha deciso che si configura a giugno! Io e tutti gli altri :) :). Come ha detto una persona a me cara..."Sbaglio o vi piacciono le montagne russe? :)" Sììììììììììììììììììììì

scritto da svadhin 11:05 | commenti (6)

martedì, aprile 20, 2004

RO catartica says:
mi sto incartando
RO catartica says: in generale
RO catartica says: devo scartarmi
RO catartica says:
come una caramella
RO catartica says:
:D
(#) says:
:D
(#) says:
alla fragola
(#) says:
:D

scritto da svadhin 14:02 | commenti

lunedì, aprile 19, 2004

E su e va bene..e facciamolo e formiamo il nucleo e facciamolo sto salto e che cavolo! Non si può mica sempre stare a guardare.

scritto da svadhin 16:38 | commenti (9)

venerdì, aprile 16, 2004

Contemplo la mia vita con occhi diversi ogni giorno.
Alle volte la disintegro rendola talmente minuta da sembrare sabbia e così tutto ciò che ho fatto e costruito vola via con il vento.

Altre un sorriso che qualcuno mi ha strappato e s'è trasformato in risata aperta ed rumorosa mi ha fatto apprezzare ogni piccolo spiraglio di sole, persino la pioggia che scende a secchiate e mi manda in pappa i vestiti.

Altre volte ho visto la mia vita come una sequela di passi, inevitabili, doverosi, meccanici per arrivare ad una metà, passando per tappe stabilite da altri e lì ero semplicemente un mulo marciatore con il suo fardello da portare in cima alla montagna. E solo la vetta mi lasciava il diritto di alzare lo sguardo verso l'orizzonte che si apre tra le montagne.

Ora vedo la mia vita come uno spazio aperto, una piazza dalla quale partono e nella quale arrivano mercanti ricchi di spezie e tessuti colorati, galline e conigli stipati in carri tirati da buoi.
Dove trovano spazio i mendicanti. Dove ci sono nani che scorazzano inseguiti dai bambini che li sbeffeggiano tra bancarelle ricolme di frutta e verdura. Prodotti della terra genuini, che arrivano dai campi al di fuori delle mura della città, dai paesi limitrofi e dai luoghi più lontani.
E tra la gente ci sono ricche signore vestite di broccato che, incuriosite e sdegnose, si avvicinano ai gioielli dell'artista che li vende sulla piazza, attirate dal loro luccichio di latta e dalle forme aggraziate.
E ci sono suore che attraversano d'un fiato, con la loro immensa pace nel cuore, il marasma del popolo per tornare alle proprie preghiere, dopo aver venduto i prodotti del loro orto.
E ci sono ragazze impertinenti che fermano gli uomini di ritorno dalla guerra per offrire loro una notte d'amore e di vino sul ciglio di una strada.
E ci sono i suonatori d'arpa e di tamburello e i flautisti e le cornamuse. E ci sono i saltimbanchi del circo che ha piantato le tende proprio fuori della città.
E ci sono gli stranieri dalla pelle colorata di infinite sfumature: il rosso, il giallo, il nero con capelli sottili come la seta o crespi come il vello di una pecorella.
E ci sono i maiali in vendita come, poco più in là, gli schiavi. Legati da un ceppo, senza identità e senza diritti.
E c'è anche, più su molto più su, una dea bionda che decide per il sole e per la pioggia, ma che il tempo ha fatto dimenticare.
E ci sono i pittori con gli abiti intrisi di colore.
E ci sono gli innamorati litigati che si scrutano dagli opposti angoli della piazza.
E ci sono le pescivendole puzzolenti ma sicure nelle contrattazioni.
E ci sono i venditori di grappa e di vino che mesciono nei bicchieri dei loro avventori il loro nettare inebriante.
E ci sono i vecchi che osservano giocando a carte il passaggio della vita e segnano il confine tra ciò che è fatto e ciò che non va fatto.
E c'è l'eroe che torna da infiniti mondi sconosciuti acclamato dalla folla, stanco e sudicio di un viaggio dove ha visto che cose che nessuno immagina.
E c'è la mamma che allatta il proprio bambino e c'è il padre che rifiuta la cena. E ci sono il municipio, la chiesa, la moschea e la sinagoga. E per tutti c'è un sorriso o uno schiaffo. E io sono là da qualche parte a scoprire la via per la libertà.

scritto da svadhin 19:43 | commenti (4)

Voglio un sistemista!
Il mio sistemista!
E lo voglio qui!
Adesso!
(e non chiedetemi cos'è un sistemista) :-)

scritto da svadhin 13:36 | commenti (7)

giovedì, aprile 15, 2004

AUGURI!!!



scritto da blogoste 12:44 | commenti (6)

mercoledì, aprile 14, 2004

Il primo che mi compra e regala una macchina fotografica digitale lo sposo!!!! ; - )

(mmm...forse così non me la regalerà mai nessuno?)

(mmm...offrire la mia virtù? )

(mmm..forse potrebbe essere un buon compromesso...mmm)

AAA: Al primo che mi regala una macchina fotografica digitale..........................!!!!(accordi in separata sede)

scritto da svadhin 13:14 | commenti (3)

martedì, aprile 13, 2004

E nel favoloso mondo dei blog arrivano anche i miei amici storici..tra un po' li linkerò.

scritto da svadhin 14:58 | commenti (5)

giovedì, aprile 08, 2004

"Dove c'è sofferenza e posso fare qualcosa per alleviarla prendo l'iniziativa; dove non posso fare niente vado avanti per la mia strada con allegria."
Salvatore

citazione che mi ha ricordato Mitico Checco

scritto da svadhin 20:24 | commenti (4)