giovedì, luglio 29, 2004
Ok, ne sono sempre più convinta il mondo è popolato di pazzi. E non in senso buono o divertente. Di gente pericolosa che non sa quello che fa. Persone letteralmente fuori di testa.
martedì, luglio 27, 2004
Basta pensare da sola. Devo smetterla di pensare da sola. Perchè poi a costruire da soli si è soli.
lunedì, luglio 26, 2004
La Fra è partita per il Sud Africa. Ah, se mi mancherà. Mannaggia.
giovedì, luglio 22, 2004
Cosa fatta capo ha.
Ieri abbiamo disdetto la casa. Per quanto sia felice di andare a vivere con due amiche (amiche almeno quanto la mia attuale coinquilina) è pur vero che un po' di scompensi questa cosa me li sta creando. Quando L. mi ha detto che sarebbe andata a vivere col fidanzato le reazioni sono state disparate.
La prima il terrore: è adesso dove vado?
Non troverò mai una casa che possa permettermi!
La seconda: ecco lo sapevo che sarei rimasta sola (in fondo negli ultimi 6/7 anni L. è stata il mio punto di riferemento più "roccioso" - c'era sempre, pacatamente accanto a me ad affrontare ogni genere di avventura, problema, gioia e dolore).
La terza: anch'io vorrei vivere con la persona che amo.
La quarta: devo lasciare questo quartiere che amo tanto perchè vicino al nostro locale e pieno di alberi.
Poi nel giro di mezz'ora sapevo già che avrei avuto una nuova casa, una mia amica mi ha adirittura dedicato una sua illustrazione sul tema, ho cominciato a fantasticare sulla nuova casa e sulle sue novità.
Però....
Però un po'ci sto male, anzi parecchio, perchè si chiude un ciclo della mia vita. E scattano inevitabili tutta una serie di valutazioni, su chi sono, su cosa ho fatto nel corso di questi anni, se ho fatto abbastanza o meno, se ho raggiunto i miei obiettivi. E sono in crisi. O semplicemente un po' preoccupata di non andare bene come sono. Sono anche parecchio stanca di tensioni piccole o grandi che mi scombussolato negli ultimi mesi. Per questo voglio andare in vacanza. Perchè sta iniziando una fase di degradazione che mi fa dormire.
martedì, luglio 20, 2004
Non ci sono storie io voglio andare in vacanza! E basta!
lunedì, luglio 19, 2004
Facciamo una prova...
lunedì, luglio 12, 2004

Oggi la sensazione che provo è quella di essere in un frullatore. Ieri abbiamo tracciato le linee strategiche del nostro gruppo...
Si parlava di creare campagne di appoggio umano in Sud Africa, in India, in Sud America praticamente ciascuno di noi si prepara psicologicamente a partire.
Mi sento piccola, spaurita e contemporaneamente forte e saggia.
Di fronte a queste evoluzioni c'è proprio un bisogno feroce di sentirmi sicura, tranquilla, protetta, non sola. E' istintivo.
Automaticamente però c'è una forza che viene in soccorso e mi fa sentire pronta e preparata.
E' strano. Come se ormai non avessi più bisogno di ciò che mi circonda, di ulteriori conferme dall'esterno, ma semplicemente di fare il punto della situazione e creare. L'impossibile è scardinato e tutte le volte che qualcuno mi dice che qualcosa è impossibile mi viene in mente un'illustrazione che c'era su qualche giornalino o libro scout che non ho mai dimenticato...e che ho ritrovato per voi.
Voi, della Thopaia, ve la ricordate?
Grazie a tutti quelli che lanciano progetti rivolti al sociale per rendere il mondo "migliore di come l'hanno trovato" e che questa fiammella non muoia mai in loro.
giovedì, luglio 08, 2004
Una leggera, tiepida brezza muoveva l'aria e le foglie. La temperatura era gradevole, il sole ormai abbastanza basso da non infastidire più. La calda luce che emanava aveva qualcosa di irreale.
Da quel punto poteva vedere tutto il prato sottostante. Poteva vedere i cavalli, i bambini che giocavano, il cane. E l'orizzonte. Quelle montagne così alte ed imponenti che potevano incutere timore, ma che in realtà parlavano direttamente al suo cuore. Parole di amore, di dolcezza. Parole che avevano il sapore di casa.
Stava in silenzio ed in solitudine, ma non c'era nè solitudine nè silenzio nel suo cuore e nella sua testa. C'erano mille pensieri, mille emozioni. Senza fretta, senza fretta. Era un continuo evolversi di pensieri, sogni, comprensioni che provocavano emozioni che producevano altre riflessioni.....in modo ininterrotto. Come una evoluzione, come un'ascendere di comprensione in comprensione.
Fissava lo sguardo su un filo d'erba e in un attimo ERA quel filo d'erba. Così sottile, così fragile. Ma anche così tenace ed eterno nella sua essenza. L'attimo dopo era l'insetto che si era posato sull'erba. E viveva la sua vita in quel prato, in quel piccolo immenso microcosmo tanto grande quanto conosciuto.Sentiva la vita scorrere dento di sè ed intorno a sè. Si sentiva vento, acqua, luce. Vedeva l'orizzonte lontano e l'alba dei giorni che verranno. vedeva gli uomini lontani affannati nelle loro difficili vite e li vedeva sorridersi, felici. Si sentiva quegli uomini. Poteva VEDERE il tempo, poteva toccarlo, poteva giocarci. E in un istante trasformarsi in un insetto, una quercia, un sorriso, una canzone lontana. Sentiva e vedeva chiaramente cosa legava tutto quello che poteva vedere, che poteva immaginare , che poteva sognare. E non c'erano più limiti fra ciò che stava dentro e ciò che stava fuori. Non c'erano più irreale o reale. Perchè tutto esisteva. E in tutto si riconosceva. Sentiva di essere parte di tutto, e che quel tutto non sarebbe potuto esistere senza il suo sguardo.
Non c'erano più uomini, animali, oggetti. Era un insieme indistinguibile che assumeva mille forme e mille colori,ma senza mai perdere la sua essenza.
In tutto questo la solitudine non esisteva più. Può una parte del TUTTO sentirsi sola? La solitudine avrebbe significato che niente di quello che vedeva e sentiva sarebbe potuto esistere.
Quello che provava era calma. La calma che solo una profonda comprensione del PERCHE' poteva dare.
Una mano toccò delicatamente la sua spalla.
Era ora di andare. Ma con una nuova comprensione, che quel tocco aveva rafforzato: non erano sogni, non erano illusioni. Tutto quel che vedeva, che toccava, che sentiva, era la sua vita. Per questo valeva la pena viverla. Perchè voleva dire essere in accordo con tutto, svolgere fin in fondo la sua funzione ed il suo compito. Quello di essere un piccolo frammento del TUTTO e insieme ESSERE il TUTTO.
UUUUUUUFFFFFFFFFFFAAAAAAAAA
mercoledì, luglio 07, 2004
BELLA!!! VERAMENTE BELLA LA RIUNIONE CHIACCHIERATA DI IERI. Difficilissima da raccontare ma stupenda. La cosa che ha colpito di più me è stata una frase:
APRIRE SPAZI
(nel mondo interno e in quello esterno. E lo scrivo qui per non dimenticarlo mai.
martedì, luglio 06, 2004
Copiato dalla mia amica Kae:
Voglio sentirmi di nuovo io,
voglio il mio corpo di nuovo mio.
Guance rosa, fresca faccia,
grande forza nelle braccia.
Sano appetito, sete normale:
adesso basta sentirsi male!
(tratto da: Filastrocche e canzoni della Melevisione)
Sono agitata, sono emozionata, sono preoccupata. Mi sto chiedendo ma chi me l'ha fatto fare.
Voglio dormire (forse ho dormito troppo poco in questi giorni). I week end in giro mi stancano sempre tanto, a prescindere da dove sono.
E soprattutto non ci voglio prorpio andare alla riunione di oggi pomeriggio. E sì che è stata una delle immagini trainanti di questi ultimi 6 mesi. Voglio dire che per sei mesi ho pensato: "Che bello dovrebbe essere partecipare ad una riunione delegati generali con Ago, con tutti gli altri che hanno fatto un pezzo di strada con me...."
Eppure ora piuttosto che andare a sta riunione....
Stranaaaaa sono straaaannnaaaa.
lunedì, luglio 05, 2004
Refrigerio....
