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mercoledì, gennaio 19, 2005

COORDINAMENTO UMANISTA EMERGENZA INDIA

COORDINAMENTO UMANISTA EMERGENZA INDIA
RAPPORTO TSUNAMI AL 16.01.2005
(traduzioni delle email di uno dei nostri coordinatori indiani Michael Joseph, da Madras

Inoltro questo rapporto in seguito al nostro viaggio a Nagapattinam , Vellankanni e Tranqubar.
Come prima cosa abbiamo visitato Aryanaddu, Nambikai Nagar, Vellankanni e poi siamo andati a Nagapattinam e Tranqubar (l'area del forte olandese). Le perdite umane in tutte queste zone sono moltissime. Circa 8500 morti e molti dispersi.
Come già detto la situazione si è più o meno stabilizzata. Non ci sono molte organizzazioni che visitano queste zone come era stato visto in precedenza, durante i soccorsi di emergenza.
Ne abbiamo notate davvero poche in queste zone. Sento che questo è per noi il momento giusto di agire. I suddetti posti e qualche altro distretto come Kanyakumari, Colachel e Cuddalore sono quelli colpiti maggiormente e non si può paragonare la perdita di vite e proprietà in questi posti con quella delle zone più vicine alla città. La dimensione delle perdite è immensa. Da un lato gli anziani e dall'altro i bambini che hanno visto con i loro occhi i loro stessi fratelli, sorelle, genitori e amici essere prima trascinati dalle onde e in seguito morire. Non sono ancora in grado di uscire da questo trauma. Scoppiamo in lacrime non appena parlano dell'incidente. Soprattutto i bambini sono morti in un numero maggiore e i sopravvissuti cercano i loro amici e compagni di scuola, ma molti sono dispersi (…)
Per quanto riguarda gli anziani, essi hanno perso i loro figli, mariti, fratelli, madri, mogli e così via. Ciò che li preoccupa è che devono stare nel campo che è molto diverso da un normale posto dove stare. Vorrebbero almeno ritornare nei loro luoghi e cucinare da sé e vogliono ricominciare le loro vite, ma tutto è "INCERTO". Il governo sta facendo del suo meglio ma ci vuole tempo per ricostruire le case; ad ogni modo promettono che procureranno barche al più presto. Il governo ha la volontà di procurare case nuove e vogliono pianificare tutto in modo chiaro, come lottizzare un'area che è a 500 metri dal mare e poi costruire un sistema di appartamenti a più piani e così via. Vogliono inoltre mettere un muro e poi alberi ad una certa distanza eccetera.
Ma per tutto questo occorrerebbero uno o due anni. La gente vuole almeno una piccola casa durante questo periodo di uno o due anni. Non vogliono stare come mendicanti, sempre in coda per tutto. Così io vorrei suggerire quanto segue ai diversi gruppi un modo da poter fare noi qualcosa tangibile per le reali necessità.


I membri del Movimento Umanista non erano una squadra di soccorso e non eravamo neanche interamente preparati per questo. Ma abbiamo la buona volontà, la saggezza e la forza di darci da fare ad ogni data occasione. Impariamo presto il processo di cambiamento e adattamento. Abbiamo i nostri gruppi in posti diversi ma la maggior parte nell'entroterra e molto distante dalla zona costiera e molti pochi umanisti sono stati direttamente colpiti. Questo è il momento giusto per le persone dei nostri gruppi nell'entroterra di concentrarsi in queste zone puntando ad aiutare le persone colpite e anche a sviluppare le nostre strutture in quelle zone perché sono loro quelli che possono di sicuro portare avanti le attività in futuro e non qualcuno che sta a 350 chilometri di distanza dal posto. Come prima cosa abbiamo distribuito soldi alle persone di diversi gruppi e questo è stato fatto per un aiuto immediato e per organizzare diverse attività, ma non sono richiesti più soldi per fare questo.

Lasciate inoltre che vi informi su ciò che abbiamo fatto in quest'ultimo viaggio:

- 4 consigli hanno preso parte in quest'attività. Abbiamo contattato alcune organizzazioni che hanno già reti di lavoro volontario in tutte le zone colpite anche prima dello tsunami, come la Lega Musulmana, la società San Vincenzo De' Paoli, associazioni d'interesse locale , eccetera.

-Abbiamo poi identificato la San Vincenzo De' Paoli come partner per via del fatto che loro stanno lavorando da più di 20 anni in quelle zone, hanno un approccio sistematico, azioni simili al movimento umanista, incontri settimanali, aiutano le persone senza guardare a casta, religione eccetera. Così abbiamo contattato le persone più importanti a livello nazionale. Lo stesso Presidente nazionale si è offerto di riceverci e poi ci ha portato in diversi villaggi e in seguito ci ha messo in contatto con il Presidente Locale del Nagapattinam e ci ha assicurato il loro contributo a tutto il nostro lavoro. Il Presidente Locale e la sua struttura vogliono lavorare con gioia con noi in ogni villaggio. Hanno piani specifici e sono anche in contatto con l'ufficio di raccolta. Lo stesso responsabile dell'ufficio ha aiutato queste organizzazioni con alcuni materiali. Abbiamo deciso di costruire case dal tetto di paglia per le famiglie che lo necessitano; un'altra attività è quella di identificare gli orfani di un solo genitore e aiutarli ad andare a scuola provvedendo loro il necessario aiuto. Abbiamo inoltre stabilito degli accordi con l'orfanotrofio di Tranqubar gestito da suore che hanno fatto del loro meglio finora ospitando 800 persone nella scuola e dando loro da mangiare, oltre che aver i loro bambini morti o dispersi (51 delle superiori, 21 delle elementari finora - ma i numeri si alzeranno quando le scuole saranno riaperte). Loro sono pronte ad accogliere i bambini suggeriti da noi, così non c'è il dubbio che i nostri soldi vengano mal utilizzati. Stanno facendo del loro meglio e hanno richiesto piatti, quaderni, cartelle, matite, penne eccetera che noi stiamo cercando di procurare presto. Abbiamo inoltre chiesto loro di presentarci ai volontari locali per portare avanti quest'attività.
A parte queste attività alcune persone volevano fare delle azioni innovative, come una raccolta di giocattoli. Era pubblicizzato e la risposta è stata impressionante. Inoltre alcuni teatri si sono offerti di raccogliere libri, penne e matite per noi. Si sono anche offerti di proiettare film per bambini nelle loro sale.

- Abbiamo distribuito i giocattoli ai bambini nelle zone colpite e c'è stata una risposta impressionante, perché i bambini sono coloro che non sono considerati da nessuno. I più grandi ricevono aiuti e fanno ciò che vogliono. I bambini che hanno visto tutto, sono colpiti psicologicamente e qualcuno che si occupa di loro in modi come questo li rende talmente felici. Ho sentito molte persone dire che la nostra organizzazione è l'unica che ha fatto cose come questa. Il merito va a Anu e Gopi e alle loro squadre. Loro lavorano anche con metodi diversi per realizzare piani a lungo termine. Suor Isabella e la squadra da Hrannar sono stati una grande fattore di motivazione attraverso il viaggio.
Infine, se vi incontrate tutti e impostate una strategia e in seguito in ogni caso avete bisogno del mio aiuto io sono a disposizione per aiutarvi tutti.


ASPETTI POSITIVI DELLO TSUNAMI

Lo tsunami ha provocato molti cambiamenti nel mondo, specialmente in India. Molte persone che pensavano solo a se stesse fino ad ora hanno cominciato a partecipare ad attività che aiutano altri esseri umani. E' una scena fantastica osservare persone provenienti da tutte i percorsi di vita lavorare senza fatica per gli altri. Anche prima il governo era intervenuto con giovani ragazzi e ragazze coinvolgendoli nel rimuovere i cadaveri e nel lavorare attraverso tutti i tipi di operazioni di soccorso. Il governo è sorpreso di trovare così tante organizzazioni che lavorano giorno e notte con grande entusiasmo. Anche i mendicanti si sono riuniti insieme per contribuire con la loro raccolta per aiutare qualcuno. Dalle persone comuni commenti come "noi sentiamo e riconosciamo il vero umanesimo ovunque". Aiuto e consolazione attraversano confini, religione, casta e cultura. All'essere umano viene data la massima priorità come mai prima. Noi lavoriamo sodo e a volte ci sentiamo malati e stanchi, ma guardando al lavoro di tutte queste persone non ci lasciamo riposare ma facciamo il nostro lavoro ancora più alacremente.
Stiamo già facendo sentire la nostra presenza ovunque lentamente e siamo quelli che tornano indietro nei villaggi ancora e ancora e non quelli che visitano una volta sola; e siamo destinati a rendere la nostra presenza molto forte nei giorni a venire.

Michael

scritto da svadhin 11:11 | commenti (1)

venerdì, gennaio 14, 2005

Ieri sera riunione per l'emergenza India. Ogni volta mi stupisco di quante cose siamo in grado di realizzare. Bravi, davvero.

scritto da svadhin 10:29 | commenti (1)