mercoledì, gennaio 19, 2005
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COORDINAMENTO
UMANISTA EMERGENZA INDIA |
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Inoltro
questo rapporto in seguito al nostro viaggio a Nagapattinam , Vellankanni
e Tranqubar.
Come prima cosa abbiamo visitato Aryanaddu, Nambikai Nagar, Vellankanni e poi siamo andati a Nagapattinam e Tranqubar (l'area del forte olandese). Le perdite umane in tutte queste zone sono moltissime. Circa 8500 morti e molti dispersi. Come già detto la situazione si è più o meno stabilizzata. Non ci sono molte organizzazioni che visitano queste zone come era stato visto in precedenza, durante i soccorsi di emergenza. Ne abbiamo notate davvero poche in queste zone. Sento che questo è per noi il momento giusto di agire. I suddetti posti e qualche altro distretto come Kanyakumari, Colachel e Cuddalore sono quelli colpiti maggiormente e non si può paragonare la perdita di vite e proprietà in questi posti con quella delle zone più vicine alla città. La dimensione delle perdite è immensa. Da un lato gli anziani e dall'altro i bambini che hanno visto con i loro occhi i loro stessi fratelli, sorelle, genitori e amici essere prima trascinati dalle onde e in seguito morire. Non sono ancora in grado di uscire da questo trauma. Scoppiamo in lacrime non appena parlano dell'incidente. Soprattutto i bambini sono morti in un numero maggiore e i sopravvissuti cercano i loro amici e compagni di scuola, ma molti sono dispersi ( ) Per quanto riguarda gli anziani, essi hanno perso i loro figli, mariti, fratelli, madri, mogli e così via. Ciò che li preoccupa è che devono stare nel campo che è molto diverso da un normale posto dove stare. Vorrebbero almeno ritornare nei loro luoghi e cucinare da sé e vogliono ricominciare le loro vite, ma tutto è "INCERTO". Il governo sta facendo del suo meglio ma ci vuole tempo per ricostruire le case; ad ogni modo promettono che procureranno barche al più presto. Il governo ha la volontà di procurare case nuove e vogliono pianificare tutto in modo chiaro, come lottizzare un'area che è a 500 metri dal mare e poi costruire un sistema di appartamenti a più piani e così via. Vogliono inoltre mettere un muro e poi alberi ad una certa distanza eccetera. Ma per tutto questo occorrerebbero uno o due anni. La gente vuole almeno una piccola casa durante questo periodo di uno o due anni. Non vogliono stare come mendicanti, sempre in coda per tutto. Così io vorrei suggerire quanto segue ai diversi gruppi un modo da poter fare noi qualcosa tangibile per le reali necessità. |
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Lasciate
inoltre che vi informi su ciò che abbiamo fatto in quest'ultimo
viaggio: |
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Lo tsunami
ha provocato molti cambiamenti nel mondo, specialmente in India. Molte
persone che pensavano solo a se stesse fino ad ora hanno cominciato a
partecipare ad attività che aiutano altri esseri umani. E' una
scena fantastica osservare persone provenienti da tutte i percorsi di
vita lavorare senza fatica per gli altri. Anche prima il governo era intervenuto
con giovani ragazzi e ragazze coinvolgendoli nel rimuovere i cadaveri
e nel lavorare attraverso tutti i tipi di operazioni di soccorso. Il governo
è sorpreso di trovare così tante organizzazioni che lavorano
giorno e notte con grande entusiasmo. Anche i mendicanti si sono riuniti
insieme per contribuire con la loro raccolta per aiutare qualcuno. Dalle
persone comuni commenti come "noi sentiamo e riconosciamo il vero
umanesimo ovunque". Aiuto e consolazione attraversano confini, religione,
casta e cultura. All'essere umano viene data la massima priorità
come mai prima. Noi lavoriamo sodo e a volte ci sentiamo malati e stanchi,
ma guardando al lavoro di tutte queste persone non ci lasciamo riposare
ma facciamo il nostro lavoro ancora più alacremente. Michael |
venerdì, gennaio 14, 2005
Ieri sera riunione per l'emergenza India. Ogni volta mi stupisco di quante cose siamo in grado di realizzare. Bravi, davvero.




